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Storia della Italfon

Storia della Italfon Italfon

Dal 1949

Fin dal 1949, quando in Italia furono introdotti i primi apparecchi acustici moderni, i fondatori della ITALFON si sono interessati ai problemi della sordità.

Da queste premesse e dalla passione per l'audiologia, approfondita nell'ambito degli studi universitari della Facoltà di Medicina, dall'esperienza maturata nel contatto diretto con migliaia di deboli d'udito, nasce la ITALFON, organizzazione in grado di far fronte, in quegli anni da pionieri, a ogni problema di udito, anche al più grave.

Fin dagli inizi la scelta degli apparecchi avveniva scrupolosamente e garantiva, con l'eccellente qualità, la duratura funzionalità. Le attrezzature, allora all'avanguardia, il personale educato e qualificato a consigliare e ad assistere il paziente: il sistema di lavoro, in definitiva, si ispirava a rigidi principi di serietà.


Nella primavera del 1968, dopo una consolidata attività nelle zone di Umbria e Marche, la ITALFON approdava finalmente a Roma, nei locali di Corso d'Italia, proprio di fronte alla breccia di Porta Pia, continuando a fornire apparecchi acustici di alta qualità.

Con l'evolversi ed il perfezionarsi degli apparecchi anche le soluzioni di carattere estetico hanno seguito ed accompagnato le prime assumendo, a volte, nell'applicazione degli apparecchi acustici carattere di preminenza rispetto addirittura alle caratteristiche tecniche del correttivo.

La persona non si accontentava più di riacquistare le più complete facoltà uditive, ma esigeva correttivi assolutamente invisibili, piccoli, leggeri, ma robusti.

Si giunse, quindi, ad un paradosso. La pubblicità che accompagnava gli apparecchi acustici, o che ne curava il "lancio" spendeva più parole per convincere il pubblico sull'assoluta invisibilità dell'apparecchio (niente fili o tubicini dentro l'orecchio, tutto dentro l'orecchio, ecc.) che non per decantarne la potenza, l'efficacia, la mancanza di disturbi. La trovata pubblicitaria che ha mietuto più successi può senza dubbio dirsi quella del "tutto dentro l'orecchio".

Si trattava, però, di sfumatura molto sottile, giacché tale frase si prestava ad una dubbia interpretazione. Il pubblico, leggendo quello slogan, aveva l'impressione di doversi trovare di fronte ad un apparecchio assolutamente invisibile perché allocato nell'interno dell'orecchio.

Si trattava, invece, di un apparecchio da sistemare entro il padiglione auricolare e, quindi, visibilissimo. E' proprio grazie a quello slogan, però, che la ITALFON di allora si pose un traguardo ambiziosissimo: anziché creare la pubblicità adatta ad un apparecchio acustico, vollero produrre un apparecchio acustico che si adattasse alla pubblicità già esistente.

Si trattava di non deludere le aspettative e presentare un apparecchio che rispondesse appieno ai requisiti decantati dallo slogan, un apparecchio che effettivamente potesse essere contenuto tutto entro il canale auricolare lasciando completamente libero il padiglione.

Si trattava di modificare radicalmente tutti quei principi su cui sino ad allora si erano basati i produttori di apparecchi acustici: fabbricare i correttivi, su misura, per ciascun paziente, sistemandone tutti i componenti (microfono, microcircuiti, ricevitore, potenziometro con interruttore, pila di alimentazione al mercurio ed i relativi collegamenti) entro un contenitore che potesse essere sistemato all'interno del canale auricolare. Dopo molti studi e appassionate ricerche furono in grado proprio nel 1968, primi nel mondo, a fornire l'apparecchio acustico che, per allora, poteva essere definito "tutto dentro l'orecchio". Un apparecchio contenuto interamente nel cavo del meato acustico interno, cioè in quella parte di orecchio che parte dall'antitrago e raggiunge la membrana timpanica.

Era il "PERSONAL TIMPANO" prodotto esclusivamente con componenti dell'americana Qualitone. Con una resina speciale veniva effettuato dall'impronta del paziente, un leggerissimo involucro di argento e oro entro cui sistemare tutti i componenti dell'apparecchio acustico.

Certo fu solo l'inizio: non sempre l'applicazione risultava facile e spesso si doveva rispondere a pazienti che desideravano questa soluzione pur avendo perdite di oltre 90 dB e quindi impossibilitati a risolvere il problema con questa applicazione. Ma fu comunque un successo e portò la ITALFON ad annoverarsi tra i primi centri acustici di Roma.


E così, sempre in crescita, si giunse al 1989 quando dal caotico Corso d'Italia l'attività venne trasferita nell'attuale sede, ubicata nella tranquillità di Villa Paganini sulla Nomentana.


Tecnologia

La struttura aziendale gode dei vantaggi dell'era moderna in cui viviamo, ed è grazie al progresso che è in grado di offrire una strumentazione d'avanguardia con le più recenti tecnologie, i migliori supporti informatici ed un ambiente studiato per offrire funzionalità ed efficienza.


Prodotti

La conoscenza dell'universo industriale ci consente di applicare prodotti estremamente sofisticati e di usufruire dei cataloghi delle migliori realtà produttive italiane ed estere. Inoltre una vasta gamma di articoli e accessori sono disponibili per soddisfare le esigenze dell'ipoacusico, degli operatori professionali e dei signori medici.


Prevenzione

Di concerto e in collaborazione con la classe medica, nel rispetto delle reciproche competenze e professionalità, auspichiamo ad un ruolo di consulenza ed informazione che sia anche di prevenzione alle problematiche dell'udito e della comunicazione.


Servizi

Grazie alla nostra sensibilità i nostri pazienti hanno a disposizione una ampio ventaglio di innovativi servizi personalizzati, per ottimizzare i vantaggi di un'applicazione o di una fornitura di strumentazione o di una consulenza operativa, quali ad esempio training o assistenza on Site.


Esperienza

L'esperienza maturata ci ha permesso di selezionare tecnici audioprotesisti preparati e competenti, tutti regolarmente laureati in Tecniche Audioprotesiche e perfettamente attrezzati; siamo così in grado di offrire un servizio capillare sul territorio, venendo così incontro alle difficoltà logistiche di movimento dei nostri pazienti. Il nostro fine è aiutare l'ipoacusico ad accettare l'apparecchio acustico seguendolo da vicino per tutta la durata della vita dell'ausilio, che sia fornito dal Sistema Sanitario Nazionale o che l'abbia acquistato privatamente: c'impegniamo ogni volta ad evitare che la persona lasci gli apparecchi nel cassetto per una sua e una nostra sconfitta.


Valore aggiunto

La sicurezza di una consulenza personalizzata tesa a soddisfare le effettive esigenze e necessità, nei tempi più celeri, con la consegna più rapida ed al prezzo sicuramente più vantaggioso, anche nei pagamenti.


Garanzie

Quando parliamo di qualità, intendiamo anche l'offerta di una serie di garanzie e assicurazioni esclusive per i nostri pazienti sia per i prodotti che per i servizi che proponiamo.

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